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Una produzione dell'Associazione Il Ponte Magico
con il sostegno della Provincia di Roma

D-JAIL, VOCI DAL CARCERE

I TESTI DEI DETENUTI

             
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Dai testi dei Detenuti:
Alessandro B, Salvatore C, Roberto D, Giuseppe D,
Francesco M, Jackson O, Bruno P, Nicola D, Giuseppe R

Le Ali

L'impatto che ho avuto, entrando in questo buco,
potevo anche intuirlo, lo avevo già intuito,
entrando in questo buco che ti ostini a chiamar cella...
sarebbe stata dura da pagare sta parcella
Rigonfie di bestemmie, queste mura, e salmi tuoi,
disegni e malodori come in vecchi metrò
rivolta a mezzogiorno, sulla destra in alto,
quel vecchio scritto-enigma per me ancora irrisolto:
"La luce del tuo corpo le fitte di dolore...
virando nella mente....pugnali dentro il cuore..."
coperte fatiscenti, brande maleodoranti,
son tutti testimoni delle vite marcescenti.
L'impatto che ho avuto, entrando in questo buco,
potevo anche intuirlo, lo avevo già intuito,
entrando in questo buco che ti ostini a chiamar cella...
sarebbe stata dura da pagare sta parcella
il cuore arde di rabbia, si rischia un'implosione,
si stringe e si restringe, negata è ogni azione,
il posto per l'amore non c'è più, puoi farne senza,
per l'odio quello sì, c'è pure in abbondanza...
per me come il dolore, ha un limite l'amore
ed oltre a quel confine si rincorrono le ore,
si aprono due strade, la scelta non è ampia:
fuga nella follia o nella più fredda indifferenza.
L'impatto che ho avuto, entrando in questo buco,
potevo anche intuirlo, lo avevo già intuito,
entrando in questo buco che ti ostini a chiamar cella...
sarebbe stata dura da pagare sta parcella
Hanno provato a chiudermi, ma un vento impetuoso
mi farà sentire libero anche quando rinchiuso
libero di pensieri, azioni ed ideali
non posso più permettergli di togliermi le ali
Hanno provato a chiudermi, ma un vento impetuoso
mi farà sentire libero anche quando rinchiuso
rigurgito parole in questa mia poesia
riprendo la battaglia come un pollo in batteria.

Sana follia

Non c'è più posto per l'amore nel mio cuore
ma odio e rabbia rischiano di esplodere
devo resistere, no non posso cedere
perché altrimenti ogni speranza muore.
Verità, bellezza, libertà, amore, tutto passa attraverso il cuore
ed è questa la tua canzone, la tua canzone.
Verità nei pensieri, nelle azioni
in quelle che tu chiamavi emozioni, perse in un labirinto di passioni
mai più trovate neanche nelle tue canzoni.
Non c'è più posto per l'amore nel mio cuore
ma odio e rabbia rischiano di esplodere
devo resistere, no non posso cedere
perché altrimenti ogni speranza muore.
Amore perso, ritrovato, frantumato, vissuto, pianto, deriso, tradito, fiancheggiato, armato
sicuro, menzognero, cattivo, sporco, deriso, rincollato
unica bellezza pura
chimica d'amore che riempiva le mie ore passate a guardarti, io
fortunato e non son più tornato.
Non c'è più posto per l'amore nel mio cuore
ma odio e rabbia rischiano di esplodere
devo resistere, no non posso cedere
perché altrimenti ogni speranza muore.

Una scheggia

Ho una scheggia dentro il cuore che non riesco a levare,
ho una scheggia dentro il cuore che non riesco a levare,
tu mi giudichi e condanni, ma tu vuoi le attenuanti
apri bocca e non ci pensi, cerchi solo gli scontri...
Tu hai sbagliato? Mai sbagliato? Mai commesso un peccato?
non ci credo, non barare, non sentirti superiore
prima o poi, sono sicuro, come me, ci caschi pure
poi non dire mi dispiace e cerchi di recuperare
Tu hai sbagliato? Mai sbagliato? Mai commesso un peccato?
Dimmi cosa pensi, di quei momenti spenti,
delle occhiate nervose, mille pose, e dei silenzi
vorrei proprio saperlo, ma ti senti importante
pensi solo ai tuoi conti e fai male alla gente
Tu hai sbagliato? Mai sbagliato? Mai commesso un peccato?
Ho una scheggia dentro il cuore che non riesco a levare,
ho una scheggia dentro il cuore che non riesco a levare,
tu mi giudichi e condanni, ma tu vuoi le attenuanti
apri bocca e non ci pensi, cerchi solo gli scontri...
Tu hai sbagliato? Mai sbagliato? Mai commesso un peccato?
non ci credo, non barare, non sentirti superiore
prima o poi, sono sicuro, come me, ci caschi pure
poi non dire mi dispiace e cerchi di recuperare
Tu hai sbagliato? Mai sbagliato? Mai commesso un peccato?
La tua vita lucente, sporca di conoscenze,
come gli altri, una condanna, e non conoscon la gente
io non voglio condannare senza prima sapere
mi dispiace sia successo e che qui debba finire
Tu hai sbagliato? Mai sbagliato? Mai commesso un peccato?
Ho una scheggia dentro il cuore che non riesco a levare,
ho una scheggia dentro il cuore che non riesco a levare,
tu mi giudichi e condanni, ma tu vuoi le attenuanti
apri bocca e non ci pensi, cerchi solo gli scontri...
Tu hai sbagliato? Mai sbagliato? Mai commesso un peccato?

Il sole ci scalderà

sotto il sole
tutto il giorno a pensare come fare
a girare e rigirare senza niente che va bene
sotto il sole tutto il giorno
potrei sognare senza un sogno non lasciare mai un segno
sogna e canta non ti preoccupare
sogna e canta
di notte sono solo,
il giorno passa,
il tempo passa
la notte ci scalderà
il buio ci guiderà
la notte ci scalderà
il buio ci guiderà
di notte sono solo,
il giorno passa, il tempo passa
cadono due lacrime sul foglio dilatando i miei pensieri
il sole è caldo e scalda il cuore di chi canta solo per amore
cadono due lacrime ma non andranno perse
scarpe nuove
per correre lontano
di notte sono solo,
il giorno passa,
il tempo passa
sotto il sole tutto il giorno
a pensare come fare
a girare e rigirare senza niente che va bene
sotto il sole tutto il giorno
potrei sognare senza un sogno non lasciare mai un segno
sogna e canta non ti preoccupare
sogna e canta
la notte ci scalderà
il buio ci guiderà
la notte ci scalderà
il buio ci guiderà
di notte sono solo,
il giorno passa, il tempo passa

Lo specchio

L'ho visto vagare nel buio
inseguendo una storia
seguendo il suo viaggio
urlare su un muro
tradire sicuro
far tutto per trarne vantaggio.
Li ho visti nel loro dolore,
nel freddo li ho uditi
implorare il signore.
Riflessa negli occhi tristezza
smarrita una vita,
smarrito l'amore.
Mi aggiro in uno specchio, respiro in uno specchio,
rifletto in uno specchio, rotto!
ho visto dipingersi rossa
sul ciglio la strada
per una bravata,
la polvere fina
cospargersi intorno,
la pelle ormai stanca e scavata.
Ho visto la morte
segnare la sorte
di un giovane viso impaurito,
ho visto, ho sentito
stai certo, è assodato,
avendoci partecipato
Mi aggiro in uno specchio, respiro in uno specchio,
rifletto in uno specchio, rotto!
Rifuggi quel che vedo, che sia giusta o sbagliata,
pioggia contaminata da una chimica avariata!
Mi aggiro in uno specchio, respiro in uno specchio,
rifletto in uno specchio, rotto!

La Tana

Ho scelto la tana
E lì mi son fermato
Sto qui nell'attesa
che accada qualche cosa
Dietro ciò che sono
Una "macchina" lavora
Pensieri...pensieri
Aggrappati alle mie spalle
Come la peggior droga
Che ti invade e ti confonde
Cerco " un punto" dove tutto
possa essere diverso
E mi chiedo
C è, c è stato ed infine ci sarà?
Quando si cade in basso, più in basso dell'inferno
ad aiutarti viene sempre quel Dio eterno
non devi rifiutare...
accetta quell'invito non ti devi preoccupare
He can forgive a man or smash the Babylon Tower
Ho scelto la tana
E lì mi son fermato
Sto qui nell'attesa
che accada qualche cosa
Dietro ciò che sono
Una "macchina" lavora
Pensieri...pensieri
Aggrappati alle mie spalle...
Ho scelto la tana
E lì mi son fermato
Sto qui nell'attesa
che accada qualche cosa
Dietro ciò che sono
Una "macchina" lavora
Pensieri...pensieri
Aggrappati alle mie spalle
Come la peggior droga
Che ti invade e ti confonde
He can forgive a man or smash the Babylon Tower

Ritrovo l'universo

Ora che sono in viaggio
Ritrovo l'universo
E non per poi volare
Ma per fermarmi adesso.
Ho vissuto fino ad ora due vite parallele
Protagonista e spettatore credendo a falsità
Nulla mi riguardava, neanche il sole l'acqua e l'aria
poter scorgere un futuro.... è un momento d'estasi
Ora che sono in viaggio
Ritrovo l'universo
E non per poi volare
Ma per fermarmi adesso.
Io sono l'universo
E l'universo è il mio elemento
È stato come accendere
Un lume sempre spento.
È un momento d'estasi
che nasce dal mio ventre

La Tempesta

Turbinii di sentimenti
si perdono sgomenti
nei meandri delle nostre menti,
paure e poi tormenti,
cenni di cedimenti,
visibili, tangibili, dirompenti.
Altrui silenzi seri
nei cieli grigi e neri,
gli sguardi non son più sinceri,
rimproveri e violenze
giudizi ed insolenze
annullan tutti i desideri.
Mi alzo, mi rianimo, svanita è la tempesta,
svanita come un vortice dalla mia testa
tu proprio non comprendi che la morale è questa:
mi fermi, mi rinchiudi, ma il cuore non si "arresta".
Nubi di rimpianti
compaiono angoscianti
nelle notti insonni e deliranti
saette folgoranti
s'abbatton roboanti
tra certezze e verità mancanti.
Le bramosie d'amore
esaltano il mio cuore,
scompare tutto il mio dolore,
speranze fluttuanti
nelle anime ansimanti
resuscitano il mio sognare.
Mi alzo, mi rianimo, svanita è la tempesta,
svanita come un vortice dalla mia testa
tu proprio non comprendi che la morale è questa:
mi fermi, mi rinchiudi, ma il cuore non si "arresta".
Mi alzo, mi rianimo, svanita è la tempesta,
svanita come un vortice dalla mia testa
tu proprio non comprendi che la morale è questa:
mi fermi, mi rinchiudi, ma il cuore non si "arresta".


I testi sono stati raccolti tra i detenuti, selezionati, uniti, riadattati per far emergere attraverso otto brani la complessità della realtà carceraria e far uscire attraverso un “ponte sonoro” le loro emozioni, la loro vita quotidiana, i loro sogni, le disperazioni e le speranze. I testi selezionati provengono, in particolare, dalla Casa Circondariale di Velletri e da quella di Regina Coeli a Roma.


             
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