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L’Associazione Il Ponte Magico nasce dalla quasi ventennale esperienza che alcuni dei suoi soci fondatori hanno maturato con interventi di formazione e recupero all’interno degli Istituti di pena regionali Rebibbia Casa di Reclusione, Rebibbia I.C.Att., Regina Coeli, Casa Circondariale Latina (sezione femminile), Casa Circondariale Velletri, Casa di Reclusione Civitavecchia Nuovo Complesso.

La volontà di costituire l’Associazione è scaturita dall’esigenza di creare un punto di riferimento all’esterno degli Istituti di Pena, una sorta di “riva” dove poter far approdare coloro che si ritrovano, una volta espiata la pena, a dover fare i conti con una realtà profondamente mutata e con una società che non intende, se non a parole, riaccoglierli.

In breve, il compito che si prefigge l’Associazione è quello di continuare anche all’esterno, anche “dopo”, quel trattamento che all’interno del carcere crea aspettative e speranze soprattutto legate ad un percorso di reinserimento e di recupero di dignità all’interno della società, anche tenendo presente il sempre maggior numero di detenuti comunitari ed extra comunitari che partecipano ai vari laboratori e che spesso non hanno altro futuro se non quello di ripercorrere le stesse strade che li hanno portati a delinquere.

Sono stati sinora progettati e curati laboratori teatrali e musicali, sempre conclusisi con rappresentazioni portate anche all’esterno delle varie carceri, tracciando una “ponte” tra il dentro ed il fuori.

L’ambito di azione dell’Associazione è infatti l’arte nelle sue varie forme e sfaccettature: dal teatro al cinema, dalla musica alla televisione.

A tal proposito, Il ponte magico si è già attivata, creando partnership con altre associazioni, enti e cooperative, per avviare corsi di formazione professionale per fonici, datori luce, telecineoperatori, montatori, in una parola quelle figure che, grazie ai nuovi sviluppi tecnologici, saranno richieste dal mondo del lavoro.

Due settori di azione dunque, uno all’interno delle carceri, uno all’esterno, per creare quella continuità virtuosa tra il dentro ed il fuori, per dare una risposta all’ansia di riscatto di coloro che vogliono davvero, a pieno titolo, reinserirsi nella società.

In ultimo, è bene sottolineare che tra i soci fondatori vi sono due ex-detenuti nonchè un agente di polizia penitenziaria, oltre ad artisti professionisti: un modo totalmente visibile e tangibile per testimoniare quanto l’Associazione Il Ponte Magico intende portare avanti.