ASSOCIAZIONE
L’Associazione Il Ponte Magico nasce dalla quasi ventennale esperienza che alcuni dei suoi soci fondatori hanno maturato con interventi di formazione e recupero all’interno degli Istituti di pena regionali Rebibbia Casa di Reclusione, Rebibbia I.C.Att., Regina Coeli, Casa Circondariale Latina (sezione femminile), Casa Circondariale Velletri, Casa di Reclusione Civitavecchia Nuovo Complesso.
La volontà di costituire l’Associazione è scaturita dall’esigenza di creare un punto di riferimento all’esterno degli Istituti di Pena, una sorta di “riva” dove poter far approdare coloro che si ritrovano, una volta espiata la pena, a dover fare i conti con una realtà profondamente mutata e con una società che non intende, se non a parole, riaccoglierli. >continua
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Ultimo spettacolo: 06/03/10 |
Ultimo evento: 7/5/09 |
COMPAGNIA
La Compagnia Teatrale “Il Ponte Magico” si costituisce nel 2006 unendo le esperienze sociali ed artistiche dei fondatori provenienti dal mondo musicale, televisivo e teatrale. Come primo atto, viene proposto ed attuato un laboratorio teatrale, teso soprattutto alla formazione di didattica teatrale dei partecipanti, all’interno della Casa Circondariale di Velletri. Questa diventa così la prerogativa della compagnia che non solo produce saggi – spettacolo di fine laboratorio ma si preoccupa soprattutto di fornire ai detenuti quei mezzi teorici e pratici che li potranno portare in un secondo momento ad essere loro stessi dei formatori. >continua
LABORATORI
Il laboratorio teatrale nasce nel 2006 all’interno della Casa Circondariale di Velletri, su richiesta dell’area pedagogica e trattamentale, a cura di Antonio Lauritano, Rita Gisi, Terry Gisi, provenienti dal mondo teatrale, musicale, e televisivo. Il laboratorio viene finalizzato non solo alla formazione di didattica teatrale dei partecipanti, ma anche attuando quella reciproca crescita di conoscenza personale e di appropriazione delle tecniche teatrali. Un altro importante punto da sottolineare è che l’area trattamentale ed i curatori hanno sempre considerato come una grande ricchezza la presenza all’interno dell’Istituto di persone di diverse culture, etnie e lingua: una ricchezza, non un impedimento: attraverso la contaminazione culturale ogni partecipante si sente più ricco e con molti meno pregiudizi, perchè, finalmente, comincia a conoscere se stesso attraverso gli altri, e gli altri attraverso se stesso. >continua



